

Parte seconda.

1750-1815:
lumi, riforme e rivoluzioni.


Cinque.

La fine dell'antico regime: il ruolo della cultura.


20. Il filosofo della tolleranza.

Da: Voltaire, Dizionario filosofico, Garzanti, Milano, 1991.

Che cos' la tolleranza? E' la prerogativa dell'umanit, afferma
perentoriamente nella prima riga della voce Tolleranza del suo
Dizionario filosofico lo scrittore e filosofo illuminista francese
Voltaire. La difesa della tolleranza costituiva del resto, con la
lotta all'oscurantismo religioso, una delle principali battaglie
ideologiche combattute dal filosofo in nome della ragione. Per
questo egli si scagli con veemenza contro certe storture tipiche
del cristianesimo, come fanatismo, discordia e superstizione,
accusandole di impedire una reciproca tolleranza di idee e la
pacifica convivenza fra gli uomini. Forte di una profonda
conoscenza della materia, esternata da par suo con sarcasmo ed
ironia, in questo brano Voltaire ripercorre sinteticamente le
vicende storiche della religione cristiana, dalle prime divisioni,
fino ai successivi scontri ideologici sfociati in persecuzioni e
guerre, che l'hanno allontanata progressivamente dal messaggio
originario di Cristo, fino a farne una congerie di
contraddizioni e controsensi.


TOLLERANZA.
primo.
 Che cos' la tolleranza? E' la prerogativa dell'umanit. Siamo
tutti impastati di debolezze e di errori: perdoniamoci
reciprocamente i nostri torti,  la prima legge di natura.
Alla Borsa di Amsterdam, di Londra, di Surat, o di Bassora, il
ghebro, il baniano [ghebri, persiani fedeli alla religione di
Ahura Mazda; banani, ebrei di Fz convertitisi all'islamismo],
l'ebreo, il musulmano, il deicola [uomo pio e virtuoso] cinese, il
bramino, il cristiano greco, il cristiano romano, il cristiano
protestante, il cristiano quacchero trafficano insieme; nessuno di
loro lever il pugnale contro un altro per guadagnare anime alla
propria religione. Perch, allora, ci siamo scannati a vicenda
quasi senza interruzione, dal primo concilio di Nicea [svoltosi
nel 325 dopo Cristo] in poi?.
Costantino cominci col promulgare un editto che permetteva tutte
le religioni, e fin col perseguitarle. Prima di lui si era
combattuto contro i cristiani solo perch cominciavano a
costituire un partito nello Stato. I romani permettevano tutti i
culti, perfino quelli degli ebrei e degli egiziani, per i quali
provavano tanto disprezzo. Perch Roma li tollerava? Perch n gli
egiziani, n gli stessi giudei, cercavano di distruggere l'antica
religione dell'Impero; non correvano per le terre e per i mari a
far proseliti: pensavano solo a far quattrini. Mentre 
incontestabile che i cristiani volevano che la loro fosse la
religione dominante. Gli ebrei non volevano che la statua di Giove
stesse a Gerusalemme; ma i cristiani non volevano ch'essa stesse
in Campidoglio. San Tommaso ha il coraggio di confessare che, se i
cristiani non detronizzarono gli imperatori, fu solo perch non ci
riuscirono. Convinti che tutta la terra dovesse essere cristiana,
erano, dunque, necessariamente nemici di tutta la terra, finch
questa non fosse convertita.
Erano inoltre nemici gli uni degli altri su tutti i punti
controversi della loro religione. Bisogna, anzitutto, considerare
Ges Cristo come Dio? Coloro che lo negano vengono anatemizzati
sotto il nome di ebioniti [in ebraico: poveri; corrente che
considerava Ges soltanto un figlio adottivo di Dio, negandone
quindi la divinit], i quali a loro volta anatemizzano gli
adoratori di Ges.
Alcuni vogliono che tutti i beni siano in comune, come si sostiene
che lo fossero al tempo degli apostoli? I loro avversari li
chiamano nicolaiti [setta eretica derivata da Nicola di
Antiochia], e li accusano dei pi infami delitti. Altri tendono a
una devozione mistica? Vengono chiamati gnostici e ci si scaglia
contro di loro con furore. Marcione [85 circa-160 circa, eretico
dell'Asia Minore] disputa sulla Trinit? Lo si tratta da idolatra.
Tertulliano, Prassea, Origene, Novato, Novaziano, Sabellio, Donato
[Tertulliano e Origene erano filosofi cristiani, Prassea un
eretico dell'Asia minore, Novato un prete cartaginese scismatico,
Novaziano un antipapa del terzo secolo, Sabellio un eretico forse
africano del terzo secolo, Donato un vescovo africano scismatico],
sono tutti perseguitati dai loro fratelli, prima di Costantino; e
appena questi ha fatto trionfare la religione cristiana, gli
atanasiani [da Atanasio, padre della Chiesa] e gli stessi
eusebiani [da Eusebio, vescovo palestinese] si massacrano a
vicenda; e, da allora sino ad oggi, la Chiesa cristiana s'
inondata di sangue.
Il popolo ebreo era, lo ammetto, un popolo assai barbaro. Scannava
senza piet tutti gli abitanti di uno sventurato piccolo paese,
sul quale non aveva pi diritti di quanti ne abbia oggi su Parigi
e su Londra. Tuttavia, quando Naaman guar dalla lebbra per
essersi immerso sette volte nel Giordano; quando, per testimoniare
la sua gratitudine e Eliseo, che gli aveva insegnato quel segreto,
gli disse che avrebbe adorato per riconoscenza il Dio degli ebrei,
riservandosi per la libert di adorare anche il Dio del suo re e
ne chiese il permesso a Eliseo, il profeta non esit a
concederglielo. Gli ebrei adoravano il loro Dio, ma non si
meravigliavano del fatto che ogni popolo adorasse il proprio.
Trovavano giusto che Chemosh [o Camos, idolo dei moabiti] avesse
concesso un certo distretto ai moabiti [discendenti di Moab,
figlio di Lot, a sua volta nipote di Abramo], purch Dio ne
concedesse uno anche a loro. Giacobbe non esit a sposare le
figlie di un idolatra. Labano [personaggio biblico, zio e suocero
di Giacobbe] aveva il suo Dio, come Giacobbe aveva il suo. Ecco
degli esempi di tolleranza presso il popolo pi intollerante e
crudele dell'antichit: noi lo abbiamo imitato nei suoi assurdi
furori, e non nella sua indulgenza.
E' chiaro che chiunque perseguiti un uomo, suo fratello, perch
questi non  della sua opinione,  un mostro. Questo 
indiscutibile. Ma il governo, i magistrati, i principi, come si
comporteranno con coloro che professano un culto diverso dal loro?
Se sono stranieri potenti,  certo che un principe far alleanza
con loro. Il cristianissimo Francesco primo, si alleer con i
musulmani contro Carlo quinto, re cristianissimo. Francesco primo
dar denaro ai luterani di Germania per sostenerli nella loro
rivolta contro l'imperatore, ma comincer, secondo l'uso, col far
bruciare i luterani che sono nel suo regno: li finanzia in
Sassonia per ragioni politiche; li brucia, per le stesse ragioni,
a Parigi. E cosa succeder? Le persecuzioni fanno proseliti; e ben
presto la Francia sar piena di nuovi protestanti. Dapprima, essi
si lasceranno impiccare; poi impiccheranno a loro volta. Ci
saranno guerre civili, poi verr la notte di San Bartolomeo
[strage degli ugonotti francesi compiuta da Carlo nono nella notte
tra il 23 e il 24 agosto 1572]; e questo angolo del mondo sar
peggio di tutto quanto gli antichi e i moderni dissero
dell'inferno.
Insensati, che non avete mai saputo adorare con purezza di cuore
il Dio che vi cre! Sciagurati, che non avete imparato niente
dall'esempio dei noachidi [discendenti di No, in ebraico Noah],
dei cinesi, dei parsi e di tutti i saggi. Mostri, che avete
bisogno di superstizioni, come il becco dei corvi ha bisogno di
carogne! Vi  gi stato detto, e non c' altro da dirvi: se nella
vostra patria ci sono due religioni, gli uomini si scanneranno a
vicenda; se ce ne sono trenta, vivranno in pace. Guardate il Gran
Turco: egli governa dei ghebri, dei baniani, dei cristiani greci,
dei nestoriani e dei romani. Il primo che tenta di provocare un
tumulto viene impalato, e tutti vivono tranquilli.
secondo.
[Sezione pubblicata nel 1765].
 Di tutte le religioni, la cristiana  senza dubbio quella che
dovrebbe ispirare maggiore tolleranza, sebbene, sino ad oggi, i
cristiani si sian mostrati i pi intolleranti degli uomini.
Ges, che si degn di nascere nella povert e nell'umilt, come i
suoi fratelli, non si degn mai di praticare l'arte dello
scrivere. Gli ebrei avevano una legge scritta fin nei minimi
dettagli, e noi non possediamo una sola riga di mano di Ges. Gli
apostoli si divisero su parecchi punti: san Pietro e san Barnaba
mangiavano carni proibite con i neocristiani stranieri e se ne
astenevano con i cristiani ebrei; san Paolo rimprover loro tale
condotta; questo stesso Paolo, fariseo (discepolo del fariseo
Gamaliele che aveva perseguitato con furore i cristiani), rompendo
poi con Gamaliele, si fece a sua volta cristiano, e, pi tardi, al
tempo del suo apostolato, si rec a sacrificare nel tempio di
Gerusalemme. Osserv pubblicamente per otto giorni tutte le
cerimonie della legge giudaica, cui aveva rinunziato; vi aggiunse,
anzi, devozioni e purificazioni: insomma giudaizz in tutto e
per tutto. Il pi grande apostolo cristiani comp per otto giorni
le stesse cose per cui oggi gran parte dei popoli cristiani
condannano gli uomini al rogo.
Teuda, Giuda si eran detti Messia, prima della venuta di Ges.
Dositeo, Simone, Menandro si dissero tali dopo Ges. Sin dal primo
secolo della Chiesa, prima ancora che fosse conosciuto il nome di
cristiano, c'erano gi una ventina di sette in Giudea.
Gli gnostici contemplativi, i dositeani, i cerinzi [seguaci di
Cerinto, presunto iniziatore di tutte le eresie] esistevano gi
prima che i discepoli di Ges avessero preso il nome di
cristiani. Ci furono ben presto trenta Vangeli, ognuno dei quali
apparteneva a una diversa comunit; e sin dalla fine del primo
secolo si possono contare trenta sette di cristiani in Asia
Minore, in Siria, in Alessandria ed anche in Roma.
Tutte queste sette, disprezzate dal governo romano e nascoste
nell'oscurit, si perseguitavano tuttavia le une contro le altre
nei sotteranei in cui strisciavano, scagliandosi ingiurie; era
tutto quello che potevano fare, nella loro abiezione: erano quasi
tutte composte della feccia del popolo.
Quando, infine, alcuni cristiani ebbero accolto i dogmi di Platone
e mescolato un po' di filosofia alla loro religione, che
separarono da quella ebraica, diventarono a poco a poco pi
rispettabili, ma sempre divisi in tante sette, senza che arrivasse
mai un solo momento in cui la Chiesa cristiana fosse unita. Essa
ebbe origine in mezzo alle divisioni degli ebrei, dei samaritani,
dei farisei, dei sadducei, degli esseni, dei giudaiti, dei
discepoli di Giovanni, dei terapeuti. Fu divisa fin dalla culla,
lo fu perfino durante le persecuzioni che ebbe a patire talvolta
sotto i primi imperatori. Spesso il martire era considerato un
apostata dai suoi confratelli, e il cristiano carpocraziano moriva
sotto la scure del boia romano, scomunicato dal cristiano
ebionita, il quale era a sua volta anatemizzato dal sabelliano.
Questa orribile discordia, che dura da tanti secoli,  una grande
lezione che dovrebbe spingere a perdonarci l'un l'altro i nostri
errori: la discordia  la piaga mortale del genere umano, e la
tolleranza ne  il solo rimedio.
Non c' nessuno che non convenga su questa verit, sia che mediti
a sangue freddo nel suo studio, sia che esamini pacatamente la
questione con i suoi amici. Perch allora quelli stessi uomini
che, in privato, ammettono l'indulgenza, la benevolenza, la
giustizia, insorgono in pubblico con tanto furore contro queste
virt? Perch? Perch l'interesse  il loro dio e cos sacrificano
tutto a questo mostro che adorano.
Io posseggo una dignit e una potenza, attribuitemi
dall'ignoranza e dalla credulit: cammino sulle teste degli uomini
prosternati ai miei piedi: se essi si sollevano da terra e mi
guardano in faccia, sono perduto; bisogna dunque che li tenga gi
con catene di ferro.
Cos han ragionato uomini resi potentissimi da secoli di
fanatismo. Essi hanno sotto di loro altri potenti, e costoro ne
hanno altri ancora, e tutti si arricchiscono con le spoglie del
povero, si ingrassano col suo sangue, e ridono della sua
imbecillit. Essi detestano tutti la tolleranza, come i faziosi
arricchitisi a spese della collettivit hanno paura di rendere i
conti e, come i tiranni, temono la parola libert. E per colmo,
assoldano dei fanatici che urlano: Rispettate le assurdit del
mio padrone, tremate pagate e tacete!.
Fu cos che ci si comport per lungo tempo in gran parte del
mondo. Ma oggi, che tante sette si bilanciano con i loro poteri,
quale partito prendere nei loro confronti? Ogni setta, come si sa,
 sinonimo di errore: non ci sono sette di geometri, di algebrici,
di matematici, perch tutte le proposizioni della geometria,
dell'algebra e dell'aritmetica sono vere. In tutte le altre
scienze si pu sbagliare. Ma quale teologo tomista o scotista
oserebbe affermare seriamente di essere sicuro del fatto suo?.
Se c' una setta che ricordi i tempi dei primi cristiani, essa 
senza dubbio quella dei quaccheri. Nessun'altra somiglia di pi
alla comunit degli apostoli. Gli apostoli ricevevano lo Spirito,
e i quaccheri anche. Gli apostoli e i loro discepoli parlavano a
tre o quattro per volta nelle loro assemblee, che si tenevano al
terzo piano, e i quaccheri fanno lo stesso a pianterreno. Alle
donne era permesso, secondo san Paolo, di predicare, e, sempre
secondo lo stesso santo, era loro proibito; le quacchere
predicavano in virt della prima concessione.
Gli apostoli e i loro discepoli giuravano con un s o con un
no; e i quaccheri giurano allo stesso modo.
Nessun segno di distinzione addosso, nessun modo di vestire
diverso fra i discepoli e gli apostoli; e i quaccheri hanno
maniche senza bottoni e son tutti vestiti alla stessa maniera.
Ges Cristo non battezz nessuno dei suoi apostoli; i quaccheri
non sono battezzati.
Sarebbe facile spingere pi lontano questo parallelo; e ancora pi
facile mostrare quanto la religione cristiana dei nostri giorni
differisca dalla religione che Ges pratic. Ges era ebreo, e noi
non siamo ebrei; Ges si asteneva dalla carne di maiale, animale
immondo, e dalla carne di coniglio, perch esso rumina e non ha
l'unghia fessa; noi mangiamo sfacciatamente il maiale perch per
noi non  immondo, e mangiamo il coniglio, che ha l'unghia fessa e
non rumina. Ges era circonciso, e noi conserviamo intatto il
nostro prepuzio. Ges mangiava l'agnello pasquale con la lattuga,
celebrava la festa dei tabernacoli, e noi non lo facciamo.
Osservava il sabato, e noi lo abbiamo cambiato; sacrificava, e noi
non sacrifichiamo pi.
Ges nascose sempre il mistero della sua incarnazione e della sua
dignit: non disse mai di essere uguale a Dio, e san Paolo dice
apertamente nella sua Epistola agli Ebrei che Dio cre Ges
inferiore agli angeli; ma, nonostante tutte le affermazioni di san
Paolo, Ges fu riconosciuto Dio al concilio di Nicea.
Ges non regal al papa n la marca di Ancona, n il ducato di
Spoleto; e tuttavia il papa li possiede per diritto divino.
Ges non fece un sacramento n del matrimonio n del diaconato;
eppure, per noi, il diaconato e il matrimonio sono sacramenti.
Se l'esaminiamo a fondo, la religione cattolica, apostolica e
romana , in tutte le sue cerimonie e in tutti i suoi dogmi,
l'opposto di quella di Ges.
E con questo? Dovremmo forse tutti giudaizzare, perch Ges
giudaizz per tutta la vita?.
Se, in fatto di religione, fosse permesso di ragionare in modo
coerente,  chiaro che dovremmo farci tutti ebrei, perch Ges
Cristo, nostro salvatore, nacque ebreo, visse ebreo, mor ebreo e
disse chiaramente di essere venuto per compiere e adempiere la
religione ebraica. Ma  pi chiaro ancora che noi dobbiamo
tollerarci a vicenda, perch siamo tutti deboli, incoerenti,
soggetti all'incostanza e all'errore. Un giunco piegato dal vento
nel fango dir forse al giunco vicino, piegato in senso contrario:
Striscia come me, miserabile, o presenter un'istanza perch ti
si strappi dalla terra e ti si bruci?.
